Lettera
di Gianfranco Loffredo
Caro Raffaele,
Oggi su internet ho aperto il sito OASIGAETA
e il Programma per il prossimo raduno del 7 – 8
giugno ’08. Se ce ne fosse bisogno ti voglio manifestare
la mia ammirazione per l’uno e per l’altro.
Il sito contiene due pensieri, uno tuo e uno di Stefania
D’Alessio sulla difesa degli arenili di Gaeta che
difficilmente se ne poteva scrivere di meglio, ed è
ricco di ogni utile informazione; il programma è
chiaro e completo, le fotografie di Gaeta sono semplicemente
eccezionali (e dire che viviamo ormai da tempo in un’inflazione
di immagini). Sono state premiate? Tutto è il risultato
di bravura e impegno. Grazie, Professore, per la lezione
di realizzazioni perfette sotto ogni riguardo che dai
ai giovani e ai meno giovani.
Se posso aggiungere un mio persino superfluo pensiero
voglio dire che i litorali in genere e i litorali eccezionali
in particolare, come siti unici, inestensibili e irripetibili
della natura devono essere mantenuti il più possibile
sgombri da qualunque struttura degli uomini e disponibili
alla fruizione di chiunque. L’attività umana
deve essere soprattutto la sorveglianza per evitare il
“consumo” della natura, il depauperamento
fisico ed estetico di tutte le sue delicate componenti
inanimate e animate, e per ripristinare i tanti guasti
perpetrati. La sete di posti di lavoro e di guadagno che
si scarica con ignobile e ingenerosa facilità sugli
arenili deve finire, e i giusti redditi vanno ricercati
altrove, con maggiore fantasia e immaginazione, per esempio
in tanti servizi che mancano o sono carenti.
Io, Gianfranco, sulle
spiagge vorrei trovare oltre a belle bagnanti solo guardiani
di spiaggia comunali e, il più possibile defilati
e compatibilizzati con il paesaggio, WC e contenitori di
rifiuti.
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